
Bologna e la sua vocazione industriale
Situata nell’Italia settentrionale, Bologna non è famosa solo per la caratteristica architettura e la cultura gastronomica, ma è
anche un centro commerciale di primaria importanza e sede di un polo fieristico di caratura europea.
Sede della prima università del mondo Occidentale, Bologna è ancor oggi meta di moltissimi studenti che le conferiscono
una ricchezza culturale e di idee nuove ed alternative, invidiabile a molte città del mondo.
La ricchezza economica bolognese comincia a delinearsi già dal Medioevo grazie al complesso sistema di
approvvigionamento idrico di cui era dotata la città. Nonostante la lontananza dal mare, Bologna poteva contare su di una
sviluppata rete di canali navigabili tra le più avanzate in Europa, che, oltre a sviluppare il trasporto delle merci, creava l’
energia idraulica per alimentare i numerosi mulini della fiorentissima industria tessile serica.
La vocazione tecnologica trovò ulteriore sviluppo nel XIX secolo con la creazione dell’”Istituto Aldini-Valeriani per le Arti e i
Mestieri”. I tecnici formati dall'Istituto supportarono lo sviluppo della città e andarono a costituire la componente
imprenditoriale di una industria che registrò una continua crescita.
Particolare rilevanza assunse fin da allora il settore meccanico: ancora oggi l'industria bolognese è leader mondiale nel
settore delle macchine automatiche per il confezionamento, tanto da meritarsi l’appellativo di “packaging valley”.
A riprova della tradizione culturale che caratterizza Bologna, il Museo del Patrimonio Industriale è a tutt’oggi un’istituzione
che oltre a raccogliere in sé la memoria della storia industriale bolognese, contribuisce alla diffusione della cultura tecnica e
dell’innovazione.
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